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COMPLESSO “LA FAVORITA” DI ROVERETO: FALLITA CAUSA CRISI DEL MATTONE, IL PREZZO D'ASTA VIENE DIMEZZATO

21 agosto 2017

Via del Garda a Rovereto è riconosciuta ormai come una delle vie commerciali principali della zona, con maggiore concentrazione di negozi. Grazie all'aumento di aperture di nuovi negozi, tant'è che si prevede l'arrivo di un grande colosso tedesco di discount alimentare come la Aldi, il viale roveretano sta diventando sempre più appetibile. L'unico elemento stonante in quest'area commerciale, è il complesso direzionale La Favorita, che purtroppo non è mai stata ultimata.



Ha provocare il fallimento della società è stata la crisi del mattone avvenuta qualche anno fa, anche se da allora il grande centro direzionale e commerciale non è più stato acquistato. La situazione da allora però, è tutt'altro che migliorata. Il giudice Carlo Ancona ha fissato la nuova data per il prossimo 19 settembre, dove l'asta fallimentare prevede un prezzo d'acquisto dimezzato rispetto a quello iniziale. Infatti precedentemente, il valore d'acquisto era di 2 milioni 660 mila euro, ad oggi il prezzo è sceso a 1 milione 440 mila euro.

La proposta di un prossimo acquisto del complesso La Favorita, composto da 6 piani di cui uno interrato, e che dispone di 5 mila metri quadrati tra via Garda e via Caproni, può essere agevolata dalla collocazione di essa su uno dei viali principali dello shopping di massa della Vallagarina.

Dal progetto stilato dal comune di Rovereto, l'intera struttura ricade in zona D5, ricoprendo cosi il settore secondario e terziario. Inizialmente all'interno della grande palazzina progettata e costruita dalla ditta Edil 5 ormai fallita, dovevano essere collocati diversi uffici, negozi e addirittura una discoteca. Tutto questo però non è stato possibile realizzarlo in quanto già tre anni fa la società Favorita srl chiude i battenti per fallimento.

Negli anni successivi si sono tentati diversi compromessi di vendita, tra cui quello con la Cte per un valore di vendita di 1,5 milioni, fino a quando anche la Cte ha dichiarato il fallimento. Ad oggi si spera in una nova proposta d'acquisto, ma per scoprirlo bisognerà aspettare la prossima asta prevista a settembre.